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Anna Valeria Frigerio

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Identità

Cosa significa cambiare?

Cambiare non significa smettere di essere noi stessi. Significa avere il coraggio di lasciare andare ciò che non ci rappresenta più.

Qualche tempo fa una persona che non vedevo da anni mi ha detto: «Sei cambiata.» Non credo fosse una critica e neppure un complimento. Era una constatazione.

Sono tornata a casa ripensando a quella frase. Mi sono chiesta quale fosse la risposta giusta, ma soprattutto quale fosse la domanda, perché, in fondo, ero cambiata rispetto a cosa? E rispetto a quale versione di me?

Ho l’impressione che spesso ci aspettiamo che le persone restino fedeli all’immagine che abbiamo costruito di loro e di noi. Succede con gli amici, con i colleghi, perfino con le persone che amiamo. Le incontriamo in un momento della loro vita e, senza accorgercene, le fotografiamo interiormente e quell’immagine diventa il nostro punto di riferimento. Poi passa il tempo, la vita fa il suo lavoro e un giorno ci sorprendiamo perché quella persona non è più come la ricordavamo.

Forse il punto non è che è cambiata, forse siamo noi che continuiamo a guardarla con occhi vecchi.

Ripensando alla mia vita, mi accorgo che ci sono stati molti cambiamenti che ho scelto e altrettanti che ho semplicemente dovuto attraversare. Qualcuno è stato lento, quasi impercettibile, quant’altro è arrivato spiazzandomi.

Se mi guardo indietro, faccio perfino fatica a riconoscere la donna che ero dieci o quindici anni fa., non perché fosse una persona diversa, ma perché aveva domande diverse e credo che siano proprio le domande a cambiare più delle risposte e a cambiare il nostro approccio alla vita.

Quando ero più giovane avevo bisogno di capire qualsiasi cosa, oggi sento molto meno l’urgenza di trovare una spiegazione a tutto perché mi interessa di più osservare e ascoltare. Lasciare che alcune esperienze sedimentino prima di attribuire loro un significato.

Forse è questo, per me, il cambiamento: diventare un po’ più capace di abitare l’incertezza.

Ogni volta che finisco un libro penso di aver concluso un percorso, poi, riguardandolo a distanza di qualche anno, mi accorgo che raccontava una fase della mia vita, non una verità definitiva.

Se lo riscrivessi oggi, cambierei qualcosa. Anzi, non lo scriverei ma non perché il libro fosse sbagliato ma perché sono cambiata io e spero che continui ad accadere.

C’è una frase che mi piace molto: «Rimani sempre fedele a te stessa.» questa frase non significa restare uguali ma avere il coraggio di riconoscere quando qualcosa, dentro di noi, non ci rappresenta più e lasciarlo andare. Non è un tradimento ma è il gesto più sincero e onesto che possiamo fare nei confronti della persona che stiamo diventando.