Quando l'altro smette di rispondere
Il silenzio dell'altro non parla sempre di noi, a volte è proprio l'assenza a mostrarci ciò che, senza accorgercene, avevamo affidato a qualcun altro.
Leggi l'appunto →Dietro le quinte
Alcuni temi tornano in tutto ciò che scrivo — nei libri e in questi appunti. Scegli un tema per leggere i pezzi che lo attraversano.
Il silenzio dell'altro non parla sempre di noi, a volte è proprio l'assenza a mostrarci ciò che, senza accorgercene, avevamo affidato a qualcun altro.
Leggi l'appunto →Dubitare non è debolezza: è la porta da cui entra ogni domanda che conta.
Leggi l'appunto →Di notte la mente parla la lingua che di giorno dimentichiamo.
Leggi l'appunto →Un simbolo non spiega: apre. È un ponte tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo.
Leggi l'appunto →Ci sono porte che non sappiamo di avere dentro. A volte basta un incontro perché qualcuno, senza accorgersene, le apra.
Leggi l'appunto →Le pagine finiscono... alcune storie, invece, continuano a scrivere qualcosa dentro di noi.
Leggi l'appunto →Cambiare non significa smettere di essere noi stessi. Significa avere il coraggio di lasciare andare ciò che non ci rappresenta più.
Leggi l'appunto →Forse non ci manca niente. Forse abbiamo semplicemente bisogno di - fare - spazio
Leggi l'appunto →I personaggi più veri non sono quelli che hanno tutte le risposte, ma quelli che continuano a cercarsi. Proprio come noi.
Leggi l'appunto →Forse il vero perdono comincia quando smettiamo di aspettare che l'altro capisca quanto ci ha feriti.
Leggi l'appunto →Esistono persone che non arrivano per restare, ma per aprire un varco. Il cambiamento non è ciò che ci danno, ma ciò che iniziamo a vedere grazie a loro.
Leggi l'appunto →Partiamo pensando di dover trovare un posto. Torniamo scoprendo che il posto eravamo noi.
Leggi l'appunto →Non sempre ci manca una direzione. A volte ci manca il nord.
Leggi l'appunto →Il tatto è il senso che non sa mentire, e per questo lo abbiamo circondato di regole.
Leggi l'appunto →I luoghi non sono mai semplici sfondi. Custodiscono memorie, trasformano chi li attraversa e, a volte, continuano a scrivere la nostra storia.
Leggi l'appunto →I simboli non sostituiscono le parole: le completano. Sono il linguaggio di ciò che ancora non sappiamo dire.
Leggi l'appunto →Scrivere non significa raccontare una storia, ma fermarmi abbastanza a lungo davanti a una domanda da lasciarle trovare la sua voce.
Leggi l'appunto →Il tempo non ci sottrae nulla: prepara il nostro sguardo e ci insegna che ogni trasformazione ha il suo ritmo.
Leggi l'appunto →Non tutto ciò che conta può essere pronunciato. Alcuni legami continuano a parlarci proprio attraverso il silenzio.
Leggi l'appunto →Il viaggio dell'eroe non appartiene solo ai romanzi, è il percorso che, prima o poi, la vita chiede a ciascuno di attraversare.
Leggi l'appunto →Ascoltare non significa aspettare il proprio turno per parlare. Significa accettare di restare senza risposta e sostenere la pausa che segue.
Leggi l'appunto →Qualcuno ci ha detto una cosa in un pomeriggio qualunque, senza pensarci, e noi la portiamo da trent'anni.
Leggi l'appunto →La musica, una compagna. E come tutte le compagne sa quando c'è bisogno di lei e quando è meglio uscire dalla stanza.
Leggi l'appunto →Ogni lettera non spedita custodisce una possibilità: non quella di cambiare l'altro, ma di comprendere meglio se stessi.
Leggi l'appunto →Ciò che conta non nasce in fretta. La profondità ha un ritmo che non può essere accelerato.
Leggi l'appunto →La memoria non è un archivio, ma un paesaggio interiore. Basta un odore, una voce o una canzone perché il passato torni a parlarci.
Leggi l'appunto →Scrivere, a volte, non significa inventare una storia, ma riconoscere quella che ci stava già cercando.
Leggi l'appunto →Il problema dell'invidia è che spesso conosce su di noi cose che preferiremmo non sapere.
Leggi l'appunto →Il no è una misura di sé. E accanto al no ce n'è un altro, più difficile da pronunciare: non ho voglia.
Leggi l'appunto →Non è la parte cattiva di noi: è la parte che non abbiamo il permesso di essere.
Leggi l'appunto →Il mio si legge uguale nei due sensi. Ci ho giocato per tutta la vita, e a un certo punto ho smesso di considerarlo un caso.
Leggi l'appunto →Dico «coincidenza» quando non ho voglia di guardare più a fondo...
Leggi l'appunto →Chi restaura lo sa: nulla si salva senza prima guardare in profondità, e nulla si aggiunge senza prima levare.
Leggi l'appunto →Quando qualcuno ci indica una direzione, la tentazione è fermarsi a guardare la mano.
Leggi l'appunto →In certi spazi non si entra perché la porta è aperta, ma perché qualcuno ci ha invitati.
Leggi l'appunto →Ci sono posti in cui entro per la prima volta e in cui so dove porta il corridoio. Non ho una spiegazione, e ho smesso di cercarne una che regga in un discorso serio.
Leggi l'appunto →Il dolore più lungo che ho conosciuto non riguarda ciò che è finito. Riguarda ciò che è stato riconosciuto e non ha potuto avere luogo.
Leggi l'appunto →Ci sono persone con cui salti tutta la parte iniziale, quella in cui ci si racconta la biografia. Non perché tu abbia fretta, ma perché ti sembra di averla già ascoltata.
Leggi l'appunto →Molto prima che la mente formuli un giudizio, qualcosa in noi ha già deciso di avvicinarsi o di arretrare.
Leggi l'appunto →Ho abitato in una casa in cui qualcuno saliva e scendeva le scale. Il giorno in cui ho aperto la porta e ho detto ad alta voce che poteva andare, ha smesso.
Leggi l'appunto →Non le ho mai progettate. Arrivano già formate, con la loro età addosso e una faccenda irrisolta in tasca, e io mi limito a seguirle abbastanza a lungo da capire dove stanno andando.
Leggi l'appunto →Le mie donne rinunciano spesso, e quasi mai per sacrificio. Rinunciano perché hanno guardato le due strade e ne hanno scelta una, sapendo cosa costava l'altra.
Leggi l'appunto →Nei miei libri ci sono uomini che tengono e uomini che disperdono. La differenza non sta in cosa fanno, sta in come stanno accanto a una donna che sta cambiando.
Leggi l'appunto →Non ho mai scritto un incontro tra due donne come una semplice amicizia. È sempre un riconoscimento: due che si erano già viste, e che devono capire dove.
Leggi l'appunto →Partiamo per trovare un luogo. Torniamo per riconoscere noi stessi.
Leggi l'appunto →Nessun appunto per questo tema.